LOCMaDay

MEI DAY – Rassegna “Il sipario delle Donne”

Venerdì 16 marzo • ore 21
sabato 17 marzo • ore 21

domenica 18 marzo • ore 18

PRENOTAZIONI: 334 1598407 (anche SMS)
Si prega di arrivare quindici minuti in anticipo

Di e con
DONATELLA MEI

Aiuto regia
FRANCESCA LA SCALA

Supervisione testi
STEFANO X RICCI

Sinossi:
Come proseguimento di “Non sono Sharon Stone ma qualche uomo l’ho avuto anch’io”, questa volta lo spettacolo è una carrellata di personaggi famosi del passato, da una Monna Lisa impaziente e folle a una Desdemona femminista, senza tralasciare le note satiriche e quelle autobiografiche dell’autrice/attrice, entrambe ricche di ironia e autoironia graffiante. Un allarme gridato a suon di battute, tipico del lavoro di Donatella Mei.

• DONATELLA MEI

Attrice, autrice e organizzatrice culturale, vive e lavora a Roma. Dal 2000 si occupa di cabaret e poesia performativa. Inizia la sua carriera di attrice partecipando allo spettacolo L’apocalisse di Leo De Berardinis. Nel 2000 fonda il gruppo di poesia giocosa I Poeti Transgeniali e nel 2002 Le Passere Solitarie, recitando nei maggiori teatri italiani in “Il Bello Addormentato” di Maurizio Costanzo e Gianni Fantoni.

Partecipa a trasmissioni radiofoniche e televisive (Maurizio Costanzo Show, Ottovolante, Le Invasioni Barbariche, RaiSat, Futura Tv, Radiorock, Radio Centro Suono, Ecoradio). È presente in numerose antologie tra cui Pink Ink, La notte È il mio giorno preferito, 20 anni di Haiku e Poesia a comizio (Casa Editrice Empiria).

Pubblica nel 2008 la raccolta Tesoro no per l’editore Libero di scrivere, da cui trae parte del testo dello spettacolo “Non sono Sharon Stone ma qualche uomo l’ho avuto anch’io”, rappresentato con successo nel 2009 al Teatro dell’Orologio di Roma, con repliche nei teatri del Belpaese.

È stata vincitrice del premio Haiku 2004 e 2007 indetti da Empiria e dell’Istituto di Cultura Giapponese, del Premio Capoliveri Haiku 2007 e del Premio Internazionale Nosside 2014.

Nel 2010 scrive e mette in scena “Si chiamava Donatella come me” che debutta nel novembre 2011 al Teatro di Documenti di Roma con repliche in vari teatri di Roma e di altre città. Lo spettacolo è stato portato anche nei licei e nei centri sociali del paese.

Nel 2013 riscrive le donne più importanti di Shakespeare in chiave umoristica e, al Teatro dei Satiri di Roma, “Desdemona, Ofelia, Giulietta e le altre (ovvero se Shakespeare fosse stato femminista)” riceve un notevole successo di pubblico e critica.

Nel 2015 è la volta della trilogia “Dora Maar”, “Tina Modotti”, e “Camille Claudel”, studi su tre artiste del passato, un passato che non aveva voluto riconoscerle. Studi andati in scena a Lucha Y Siesta, casa internazionale per donne in difficoltà.

• IL SIPARIO DELLE DONNE
Rassegna teatrale al femminile

L’inizio della storia del teatro occidentale non fu felice per le donne: prive di diritti politici e segregate nei ginecei, le donne greche non solo non potevano recitare (i ruoli femminili erano interpretati da uomini), ma non è nemmeno certo che avessero il permesso di assistere alle rappresentazioni.

Questa rassegna ha come obiettivo, celebrare l’universo femminile proprio nel mese in cui si festeggia la “Festa della Donna”. Abbiamo voluto rivisitare questa celebrazione internazionale (a volte banalizzata) a modo nostro. Durante la rassegna andranno in scena spettacoli (rappresentati sia da donne come da uomini) di ogni genero ma che riguardino tematiche femminili o siano stati realizzati da donne.

CENTRO CULTURALE ARTEMIA
Via Amilcare Cucchini, 38
Roma (Zona Portuense Forlanini)