Ciclo “Opera Tea Time” – PANEM ET CIRCENSES

La Roma Imperiale nell’Opera Lirica

Primo incontro:
Sabato 24 novembre
Dalle ore 16 alle ore 18

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: 334 1598407 (anche SMS)
CONTRIBUTO €10 (conferenza + tè/caffè + fetta di crostata)

Conduce
EMILIANO METALLI

Ciclo OPERA TEA TIME
Un sabato al mese…
per conoscere ad apprezzare fino in fondo il “Mondo Operistico”
… sorseggiando una tazza di tè.

• PANEM ET CIRCENSES
La Roma Imperiale nell’Opera Lirica

Un incontro intensivo sulla storia dell’opera lirica, delle sue forme e strutture musicali guidati dall’ascolto di brani del repertorio operistico ispirati alle figure di imperatori, eroi e regine dell’antichità. Incontreremo Nerone e Poppea, Giulio Cesare e l’imperatore Tito ricreati dalle musiche di Monteverdi, Purcell, Haendel, Mozart, i martiri di Donizetti fino alle sacerdotesse romantiche di Bellini e Spontini. Persino Puccini e la sua opera romana per eccellenza, la Tosca, nonché Benjamin Britten con la sua Lucretia ci accompagneranno in questo excursus storico, evocando atmosfere suggestive e spesso dimenticate.

Elenco delle opere di cui faremo gli ascolti:

• 1642 – L’incoronazione di Poppea (Monteverdi).
Ultima opera di Monteverdi, composta per un pubblico veneziano, viene oggi spesso rappresentata. Il suo contesto veneziano aiuta a spiegare la totale assenza di toni moralistici spesso associati alle opere di questo periodo.

• 1683 – Didone ed Aeneas (Henry Purcell).
Spesso considerato come il primo autentico capolavoro operistico in lingua inglese. Non fu eseguita nel 1689 in una scuola femminile, come comunemente si crede, ma alla corte di Carlo II nel 1683.

• 1724 – Giulio Cesare (Händel).
Questa opera di Handel è nota per la ricchezza della sua orchestrazione.

• 1791 – La clemenza di Tito (Mozart).
Ultima opera di Mozart prima della sua prematura scomparsa fu estremamente popolare fino al 1830, dopo di che e la stima della critica cominciarono a calare; essi non tornarono sulle loro precedenti posizioni fino a dopo la seconda guerra mondiale.

• 1807 – La vestale (Gaspare Spontini).
L’opera di Spontini su una vestale innamorata ebbe una grande influenza su Berlioz e fu precursore della grande opera francese.• 1831 – Norma (Bellini).
La più conosciuta opera di Bellini, paradigma di tutte le opere romantiche. L’atto finale di quest’opera è spesso citato per l’originalità della sua orchestrazione.

• Poliuto
(1838 Teatro San Carlo, Napoli) – Poliuto (1840 Théâtre de l’Opéra, Parigi) (come Les martyrs)

1900 – Tosca (Giacomo Puccini).
Tosca è la più wagneriana delle opere di Puccini, col suo frequente utilizzo del leitmotif.

• 1946 – The Rape of Lucretia (Britten).
La prima opera da camera di Britten

 

• EMILIANO METALLI

Tenore e appassionato e studioso di musica e teatro da sempre, tanto da laurearsi sia nell’una che nell’altra disciplina, ha però affiancato agli studi musicali e sulla vocalità anche le più disparate esperienze lavorative in diversi ambiti: nell’editoria per Electa e Phaidon press; per la scuola sia sul fronte tradizionale che in progetti legati al teatro (Teatro Tirso, Scuola Swing &Soda, Progetto i Disaccordi per un teatro sociale) e alla scrittura creativa (Progetto V. Verbano con la Provincia di Roma, La notte bianca di Primo Levi); nella conservazione e catalogazione di beni culturali ha collaborato con Bruno Cagli e Fernando Balestra per la collezione privata Cagli e l’edizione del Teatro del medesimo; si è occupato di management musicale e seguita a occuparsi di amministrazione, comunicazione e organizzazione eventi per istituti finanziari, professionisti, artisti e no-profit.

Attivista per i diritti civili, si occupa di recensioni sul teatro e l’opera per due testate on line, ama lo yoga, i viaggi e la buona cucina.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CENTRO CULTURALE ARTEMIA
Via Amilcare Cucchini, 38
Roma (Zona Portuense – Monteverde/Forlanini)